Okkio, blog di controinformazione

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UN ALTRO MONDO DEVE ESSERE POSSIBILE

02:34, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link




Qualche giorno fa, in Germania, si è tenuto il consueto incontro fra gli otto paesi più industrializzati del mondo. Come al solito si è parlato di economia globale e di “sviluppo” dei paesi poveri. Come al solito chi ha cercato di dire la sua è stato picchiato, chiamato delinquente e messo alla gogna.

Ciò mi lascia perplesso non sono gli scontri di piazza e le violenze della polizia, ma l’ipocrisia che governi e televisioni mostrano in occasioni come questa. Prendiamo ad esempio il signor Prodi che è andato al G8 a nome dell’Italia: si è chiesto come la pensano gli italiani in merito a questi temi? O meglio: gli italiani si sono mai interrogati su questi argomenti. Mi sembra proprio di no. Almeno a dire dai numerosi dibattiti scatenati in tv: intere serate per parlare dei pettegolezzi della gente e non una parola sui temi del G8. Molta gente non conosce il significato di neoliberismo e per questo sono sempre più forti le differenze sociali nel mondo. Si ignora il fatto che tanti diritti dei lavoratori siano stati praticamente cancellati da questo tipo di politica che “per sviluppare l’economia” permette alle imprese di profanare i fondamentali diritti umani. Oramai si lavora “a termine” e il precariato cresce sempre di più. Per la scarsa informazione la gente conosce sempre meno i suoi diritti a netto vantaggio di grosse società multinazionali che ormai hanno invaso la nostra economia. Ecco perché, chi parla in nome di altri dovrebbe quantomeno avere la capacità di far ragionare gli altri. Ma questa è un’altra storia…

 

Pasquale Cersosimo



LO SCONTRO DI CIVILTA'

02:30, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link


Scontro di civiltà

 

 

Ovest vs Est

 

 

 

Con la fine della guerra fredda, -che con il suo ordine bipolare e la sua contrapposizione tra due campi politici, economici, militari ed ideologici aveva imbrigliato le differenze culturali- la politica internazionale sarà dominata non più da dissidi ideologici e contrasti economici, bensì dallo scontro di civiltà. Questa la tesi di un politologo di fama mondiale come Samuel Huntington. Tesi, che oltre a creare lunghi e aspri dibattiti tra i“ DOTTI“  della Comunità Internazionale, esercita una certa seduzione anche tra noi comuni mortali. Si tratta di forme conflittuali,  spesso varianti di una nuova e pericolosa forma di razzismo-etnicismo, quali il e la . La guerra tra Stati è quindi sostituita da guerre tra milizie e fazioni, tende a diventare guerra civile o addirittura privata. C’è chi parla di guerra post-moderna. Lo scopo è comprendere come, nel “disordine mondiale“ in cui ci troviamo, una delle principali cause di conflitto sia l’appartenenza ad una civiltà, soprattutto nella sua componente religiosa. Huntington argomenta che se il XIX secolo è stato quello del conflitto tra stati-nazione e il XX  tra ideologie, il XXI  potrebbe essere il secolo del possibile scontro tra civiltà, giacché i valori per i quali oggi gli uomini sono disposti a combattere ed a morire sono la “fede e le credenze”, tutto  (come direbbe un grande calabrese della musica Rino Gaetano )” per  guadagnarci l’aldilà e morire in odore di santità”. In effetti, se ci pensiamo, oggi il mondo appare diviso tra sette/otto grandi civiltà (Europea, Ortodossa, Confuciana, Islamica, Africana etc…) condotte da uno Stato-guida (U.S.A., Russia, Cina etc…). Più il mondo diventa globale (globalizzazione che tra l’altro è fortemente diseguale, limitata al settore economico e ben lontana dall’essere realmente globale) più si ricorre al locale, ed è cosi che si assiste a fenomeni quali la reinduizzazione, l’esaltazione dei valori Islamici, Confuciani ed Ortodossi. I movimenti per la rinascita religiosa –dopo la morta di DIO ( Nietzsche)- sono anti-universali ed anti-occidentali (ad eccezione di quelli ispirati al cristianesimo). Si tratta,  quindi, di una manifestazione d’ indipendenza culturale da Noi, di un rifiuto di collegare la modernità, lo sviluppo al pasciuto e viziato Occidente. Lo scontro di civiltà, nel mondo altamente conflittuale di oggi, potrebbe crearsi nel momento in cui si trovassero ad   interagire-scontrarsi l’arroganza Occidentale, l’intolleranza Islamica e l’ intraprendenza Confuciana. Tuttavia  sono state identificate delle regole da seguire per evitare ciò. Innanzitutto, gli Stati-guida devono evitare d’intervenire negli affari interni di altre civiltà - esplicita condanna all’interventismo statunitense che spesso assume la  forma di “interventismo umanitario”-; in secundis vi è il bisogno di una mediazione congiunta degli stati nel momento in cui si delinei un tale pericolo; in terzo luogo le civiltà devono operare collettivamente per identificare un insieme di valori condivisi o condivisibili. Più in generale, gli U.S.A. e segnatamente l’Occidente dovrebbe evitare di agire come una potenza globale,  abbandonare il suo presunto universalismo che non è soltanto falso perché smentito dai fatti o immorale perché sinonimo di un nuovo Imperialismo ideologico-culturale ma anche pericoloso per la pace, la sicurezza e la stabilità  Internazionale. Tuttavia Huntington ci sollecita  a consolidare la nostra specificità, risaldando le amicizie interne, consolidando rapporti con ex-nemici e attivando un comportamento di tolleranza, di rispetto della differenza. E’ Ovvio che tale atteggiamento debba essere attuato da tutti- anche da coloro che vengono da Noi definiti diversi,strani,loro,Est - in  base al principio di reciprocità. Probabilmente qualcuno obietterà dicendo che si tratta di una tesi semplicistica , ma la sua valenza consiste nel mettere a nudo i limiti di tante credenze,teorie ed ideologie che ignorano la dimensione culturale riducendola a mero epifenomeno. Proprio come spesso avviene nel nostro paese .Gli attacchi terroristici dell‘11 settembre ne sono una terribile riprova. Allora dai… andiamo a Stoccolma!!!

 


Ivan Papasso


LA LETTERA

02:28, 24-Jun-2007 .. 0 commenti .. Link

Ciao, mi chiamo Riccardo Pio D’Avanzo, sono nato il 24 settembre 2003 a Castrovillari e vivo a Spezzano Albanese (CS) in Via G.Mortati 12.
La mia mamma si chima Giulia e il mio papà  Franco.
Per un trauma subito alla nascita sono cerebroleso, non parlo, non cammino, non reggo la testa e la mia mamma mi alimenta tramite gastrostomia, cioè con un sondino gastrico.
A 5 mesi,mi dice mamma, mi fu diagnosticata la Sindrome di West, una malattia che colpisce un bambino ogni 150.000 portandomi ritardo mentale e psicomotorio, anche quest'ultima è stata causata dal parto.
E’ terribile quello che stò vivendo insieme ai miei genitori,vedere che non cammino ,non sentire la mia voce che li chiama… è pensate che in gravidanza era tutto perfetto, stavo bene e mi muovevo,la mia mamma si ricorda sempre quando un giorno, al sesto mese di gravidanza, durante un ecografia, le ho fatto ciao con la manina mettendola vicino all’orecchio. Quei nove mesi sono stati i più belli della nostra vita, chi si poteva immaginare che la mia vita sarebbe cambiata totalmente.
Mi dispiace tanto che la mia mamma e il mio papà si debbano sacrificare così tanto, la mamma dice sempre: “darei la vista dei miei occhi se servisse anche solo a dimezzare i problemi che ha è solo che sono stata sempre sfortunata nella mia vita, non ho avuto una vita tanto facile e quando mi accorsi di essere in dolce attesa credevo che finalmente era uscito il sole anche per me e invece il giorno che doveva essere il più bello della mia vita è stato il più doloroso,non ho avuto neanche la gioia di tenerlo tra le braccia alla nascita perchè fù trasferito presso un'altro ospedale a 50 km dal mio, vidi mio figlio dopo 3 giorni, era in cubatrice pieno di tubi e aghi era in coma farmacologico, lo stesso giorno che lo vidi il primario ci disse che era gravissimo e che secondo loro non ce l'avrebbe fatta a vivere, non vi dico il dolore, fino ad oggi il piccolo Ricky ha vinto tante battaglie lui è un piccolo grande guerriero”.
Adesso speriamo solo che chi ci legge possa aiutarci… I miei genitori hanno trovato un ottimo Centro riabilitativo dove trattano, i bimbi come me, con l'ossigeno terapia oltre che alla fisioterapia con una tecnica che qui in Italia non tratta nessuno,questo Centro, purtroppo si trova negli Stati Uniti, altri bambini sono riusciti a camminare e a parlare, ad una bimba dopo 4 mesi di terapia, i medici, le hanno detto che non aveva più bisogno del sondino per alimentarsi, sarebbe veramente bello poter mangiare e bere da solo, ma il problema, sento spesso mamma e papà che ne parlano, dicono che è molto costoso e io dovrei fare circa 3 anni di questo tipo di riabilitazione.
Ogni anno verrebbe a costare circa 300.000 euro e i mei genitori tutti questi soldini non li hanno.
Per questo chiedo aiuto a tutti voi, aiutate la mia mamma e il mio papà a farmi scoprire cosa si prova a vivere, io ancora non lo so, conosco solo la sofferenza.
Se volete aiutarci a realizzare il “viaggio della speranza” potete farlo con bonifico bancario intestato alla mia mamma
 

Turchio Giulia
CIN J
ABI 3067
CAB 81030
C/C 000000010423
Grazie a tutti perché ho voglia di vivere
 
Riccardo Pio

http://riccardopio.altervista.org/


AD ESEMPIO A ME PIACE GAETANO

02:22, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link


A quest’ora avrebbe quasi 57 anni e, sarebbe uno fra i più grandi cantanti italiani. Stiamo parlando di Rino Gaetano, morto il 2 giugno di 27 anni fa. Sembra ieri, potrebbe dire qualcuno. E sicuramente ieri, se non addirittura oggi, sembrano scritte le sue canzoni “mentre vedo tanta gente che non c’ha l’acqua corrente non c’ha niente” cantava. Non sappiamo se lui si sarebbe immaginato che a circa trentenni dalla pubblicazione di Nuntereggae più, il testo sarebbe stato attualissimo frse anche più dell’epoca, vista la nuova povertà dilagante. Ma Rino era avanti anni. Aveva previsto tutto, persino la sua morte:”e vedo già la mia bara portata a spalle da gente che bestemmia che ce l’ha con me”. E come lui scrisse siamo in un mondo “fatti di sesso” dove i politici hanno ancora migliaia di auto blu e dove ancora le tangenti sono il pane quotidiano. Ma Rino non c’è più. In quella notte tra l’uno ed il due giugno si è schiantato contro un camion in una morte che ha ancora tanto di misterioso, rifiutato da cinque ospedali e sulla quale nessuno ha voluto fare chiarezza.

L’incidente calzava a panello sulla figura di Rino e incidente è stato. Forse è davvero così, forse no, ma non lo sapremo mai. Ma spesso anche chi muore riesce a lasciare tanto.al momento riposa al cimitero Verano di Roma; ma la sorella si sta adoperando per traslare la salma di Rino nel Cimitero di Crotone e nonostante tutto crediamo che a breve Rino tornerà in Calabria nella sua Crotone, a riposare qui, nella terra che lui tanto amava, a due passi dal suo mare…come faceva una volta…sulla spiaggia non uno, non due ma tre!!!

 

Leonardo Selvaggi



MORTI BIANCHE E LAVORO NERO

02:13, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link


MORTI BIANCHE E LAVORO NERO

 

 

“L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro.”

 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.”

 

Questi sono i primi capoversi degli articoli I e IV della Costituzione della Repubblica Italiana. Da questi si evince l’importanza, che il Principio Lavorista riveste, divenendone cardine della nostra costituzione.

Purtroppo, questi due articoli (e non solo questi) sono rimasti soltanto delle belle enunciazioni di principio. Questa affermazione può essere verificata, nella sua veridicità, analizzando l’attuale situazione dei lavoratori in Italia.

·  ALTI TASSI DI DISOCCUPAZIONE (soprattutto nel Mezzogiorno);

·  LAVORO PRECARIO (privo di ogni tutela);

·  MORTI SUL LAVORO.

Proprio quest’ultimo punto, dimostra la drammaticità delle condizioni della classe lavoratrice operaia (e non solo) italiana.

Per meglio rendere la gravità del fenomeno occorre fornire alcuni numeri:

·  In Italia nel 2006, a causa di incidenti sul lavoro sono morte 1280 persone, e quasi un milione sono rimaste ferite.

·  Dall’inizio del 2007 si sono già registrati quasi 7800 nuovi invalidi.

Queste cifre sono un vero e proprio bollettino di guerra, una guerra che fa circa tre morti al giorno!

Anche in merito a ciò, la classe politica tace, preferendo cercare accordi o compromessi con Confindustria.

Pensiamo a quelli che sono gli stipendi dei vari amministratori delegati, direttori generali etc.; ma pensiamo anche e soprattutto, a quella che è la spesa (irrisoria) per la sicurezza dei lavoratori.

Riflettiamo quindi seriamente su questa grave piaga, dimostriamoci vicini ai lavoratori chiedendo maggiori diritti e maggiore sicurezza, per chi ogni mattina, per garantire il minimo indispensabile ai propri figli e alla propria famiglia (spesso meno di 700 euro mensili), sfida la morte per esercitare ciò che è un diritto (quello del lavoro) garantito dalla Costituzione.

 

 

 

Gaetano Papasso



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