Okkio, blog di controinformazione | |
UN ALTRO MONDO DEVE ESSERE POSSIBILE![]() Qualche giorno fa, in Germania, si è tenuto il consueto incontro fra gli otto paesi più industrializzati del mondo. Come al solito si è parlato di economia globale e di “sviluppo” dei paesi poveri. Come al solito chi ha cercato di dire la sua è stato picchiato, chiamato delinquente e messo alla gogna. Ciò mi lascia perplesso non sono gli scontri di piazza e le violenze della polizia, ma l’ipocrisia che governi e televisioni mostrano in occasioni come questa. Prendiamo ad esempio il signor Prodi che è andato al G8 a nome dell’Italia: si è chiesto come la pensano gli italiani in merito a questi temi? O meglio: gli italiani si sono mai interrogati su questi argomenti. Mi sembra proprio di no. Almeno a dire dai numerosi dibattiti scatenati in tv: intere serate per parlare dei pettegolezzi della gente e non una parola sui temi del G8. Molta gente non conosce il significato di neoliberismo e per questo sono sempre più forti le differenze sociali nel mondo. Si ignora il fatto che tanti diritti dei lavoratori siano stati praticamente cancellati da questo tipo di politica che “per sviluppare l’economia” permette alle imprese di profanare i fondamentali diritti umani. Oramai si lavora “a termine” e il precariato cresce sempre di più. Per la scarsa informazione la gente conosce sempre meno i suoi diritti a netto vantaggio di grosse società multinazionali che ormai hanno invaso la nostra economia. Ecco perché, chi parla in nome di altri dovrebbe quantomeno avere la capacità di far ragionare gli altri. Ma questa è un’altra storia… Pasquale Cersosimo LO SCONTRO DI CIVILTA'![]() Scontro di civiltà Ovest vs Est Con la fine della guerra fredda, -che con il suo ordine bipolare e la sua contrapposizione tra due campi politici, economici, militari ed ideologici aveva imbrigliato le differenze culturali- la politica internazionale sarà dominata non più da dissidi ideologici e contrasti economici, bensì dallo scontro di civiltà. Questa la tesi di un politologo di fama mondiale come Samuel Huntington. Tesi, che oltre a creare lunghi e aspri dibattiti tra i“ DOTTI“ della Comunità Internazionale, esercita una certa seduzione anche tra noi comuni mortali. Si tratta di forme conflittuali, spesso varianti di una nuova e pericolosa forma di razzismo-etnicismo, quali il Ivan Papasso LA LETTERA
02:28, 24-Jun-2007
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AD ESEMPIO A ME PIACE GAETANO![]() A quest’ora avrebbe quasi 57 anni e, sarebbe uno fra i più grandi cantanti italiani. Stiamo parlando di Rino Gaetano, morto il 2 giugno di 27 anni fa. Sembra ieri, potrebbe dire qualcuno. E sicuramente ieri, se non addirittura oggi, sembrano scritte le sue canzoni “mentre vedo tanta gente che non c’ha l’acqua corrente non c’ha niente” cantava. Non sappiamo se lui si sarebbe immaginato che a circa trentenni dalla pubblicazione di Nuntereggae più, il testo sarebbe stato attualissimo frse anche più dell’epoca, vista la nuova povertà dilagante. Ma Rino era avanti anni. Aveva previsto tutto, persino la sua morte:”e vedo già la mia bara portata a spalle da gente che bestemmia che ce l’ha con me”. E come lui scrisse siamo in un mondo “fatti di sesso” dove i politici hanno ancora migliaia di auto blu e dove ancora le tangenti sono il pane quotidiano. Ma Rino non c’è più. In quella notte tra l’uno ed il due giugno si è schiantato contro un camion in una morte che ha ancora tanto di misterioso, rifiutato da cinque ospedali e sulla quale nessuno ha voluto fare chiarezza. L’incidente calzava a panello sulla figura di Rino e incidente è stato. Forse è davvero così, forse no, ma non lo sapremo mai. Ma spesso anche chi muore riesce a lasciare tanto.al momento riposa al cimitero Verano di Roma; ma la sorella si sta adoperando per traslare la salma di Rino nel Cimitero di Crotone e nonostante tutto crediamo che a breve Rino tornerà in Calabria nella sua Crotone, a riposare qui, nella terra che lui tanto amava, a due passi dal suo mare…come faceva una volta…sulla spiaggia non uno, non due ma tre!!! Leonardo Selvaggi MORTI BIANCHE E LAVORO NERO![]() ![]() MORTI BIANCHE E LAVORO NERO “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro.” “ Questi sono i primi capoversi degli articoli I e IV della Costituzione della Repubblica Italiana. Da questi si evince l’importanza, che il Principio Lavorista riveste, divenendone cardine della nostra costituzione. Purtroppo, questi due articoli (e non solo questi) sono rimasti soltanto delle belle enunciazioni di principio. Questa affermazione può essere verificata, nella sua veridicità, analizzando l’attuale situazione dei lavoratori in Italia. · ALTI TASSI DI DISOCCUPAZIONE (soprattutto nel Mezzogiorno); · LAVORO PRECARIO (privo di ogni tutela); · MORTI SUL LAVORO. Proprio quest’ultimo punto, dimostra la drammaticità delle condizioni della classe lavoratrice operaia (e non solo) italiana. Per meglio rendere la gravità del fenomeno occorre fornire alcuni numeri: · In Italia nel · Dall’inizio del 2007 si sono già registrati quasi 7800 nuovi invalidi. Queste cifre sono un vero e proprio bollettino di guerra, una guerra che fa circa tre morti al giorno! Anche in merito a ciò, la classe politica tace, preferendo cercare accordi o compromessi con Confindustria. Pensiamo a quelli che sono gli stipendi dei vari amministratori delegati, direttori generali etc.; ma pensiamo anche e soprattutto, a quella che è la spesa (irrisoria) per la sicurezza dei lavoratori. Riflettiamo quindi seriamente su questa grave piaga, dimostriamoci vicini ai lavoratori chiedendo maggiori diritti e maggiore sicurezza, per chi ogni mattina, per garantire il minimo indispensabile ai propri figli e alla propria famiglia (spesso meno di 700 euro mensili), sfida la morte per esercitare ciò che è un diritto (quello del lavoro) garantito dalla Costituzione. Gaetano Papasso { Last Page } { Page 2 of 5 } { Next Page } |
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