Okkio, blog di controinformazione

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LO SCEMPIO

11:48, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 12 commenti .. Link




Premetto che la nuova pavimentazione di Piazza S.Eusebio è una bella pavimentazione.

Tuttavia, penso l’idea di sistemarla sotto una Cattedrale del 1400 sia stata una cattiva idea.

Se pensiamo nei termini del gusto estetico infatti, per assurdo possiamo ipotizzare un paragone che non lascia fraintendimenti: se ho un vestito elegante ci abbino delle scarpe eleganti, certamente non ci metto un paio di anfibi!

Al nostro Duomo è successo proprio questo anche se, il problema più grave per me non sta nel fatto che hanno messo gli anfibi alla Cattedrale, ciò che mi turba è stato il modo con cui questi anfibi sono stati messi. Al di là del fatto che un lastricato del 1600 è praticamente scomparso, quando invece lo si poteva benissimo ricostruire solo in alcune parti, magari là dove sono state messe delle pietre bianche (che tra l’altro ancora non ho capito a cosa servono), c’è un ulteriore elemento che a quanto pare è sfuggito a diversi osservatori.

Sottoterra c’era una condotta idrica fatta di mattoni. Reperti del IV o V secolo dopocristo (1500 anni fa) reperti la cui sorte è ignara a tutti noi, reperti che, giustamente (?), sono stati sostituiti con moderni ed altrettanto durevoli tubi in PVC.

E che dire delle tante ossa umane rinvenute negli ultimi venti anni, cioè dai lavori di metanizzazione a quelli di recupero del centro storico?

Sono stufo di esser preso come Bastian contrario in ogni situazione ma penso che l’unica libertà che oggi ci viene garantita siano i diritti primari. Il diritto alla parola ed il diritto al sapere.

Chi da una vita lotta per cercare di affermarli, sicuramente ragionerà nei miei stessi termini, perché la conquista di un diritto, a volte, può darti anche la capacità di saper abbinare un bel paio di mocassini ad un bellissimo vestito.



Pasquale Cersosimo









MARINA LA PERLA DELLO IONIO

02:46, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 6 commenti .. Link


Il simpatico personaggio della vignetta questo mese è impegnato in una difficile ricerca. Ormai la stagione estiva si può dire iniziata e della tanto acclamata “Perla dello Ionio” nessun avvistamento. Sono anni che, le speranza dei cittadini, vengono raggirate con le sole parole con le solite tavole rotonde, ultimo qualche giorno fa tra l’amministrazione comunale e il consorzio “Sibari città del mare” incontro x programmare gli interventi necessari per il villaggio.

La riunione si è conclusa, con l’impegno da parte del comune a portare a termine la sistemazione del verde pubblico, l’eliminazione delle tante erbacce, l’installazione dei cestini, l’acquisto di nuovi cassonetti e tutto quello che concerne i rifiuti. Mentre il consorzio ha garantito un più efficace lavoro di manutenzione. Tutti contenti per le decisione prese, ma soprattutto felici per i pochi fedelissimi di marina, i quali avranno uno sfondo decente nelle loro foto ricordo. Se secondo il comune ed il consorzio le opere che hanno deciso di realizzare sono quelle primarie, vorrei un attimo fare il punto sulle questioni, a questo punto, “secondarie”, sto parlando della situazione strutturale, legata al rifacimento della rete idrica, fognaria, viaria e di illuminazione. A marina mancano, infatti, questi servizi minimi. Ed ancor più grave è la condizione igenico-sanitaria che si viene a creare, l’acqua manca da tanto, da troppo, le strade sono completamente dissestate, in poche parole un disastro, ora è facile individuare che affluenza turistica ci si può aspettare. E pensare che marina era stata costruita dignitosamente, soprattutto con una rete idrica funzionante, ma l’avvento di tanti villaggi turistici, probabilmente non del tutto in regola, hanno rovinato tutto, pezzi di pineta pubblica che magicamente diventa privata, con i sigilli ma privata, le troppe costruzioni, i troppi mini appartamenti e la rete idrica e fognaria non ha retto.

Per intervenire sullo “sfacelo dello ionio” il consorzio ha lanciato un piano di riqualificazione del villaggio, per la realizzazione di un potabilizzatore, ancora da presentare al comune e poi alla regione, per ottenere i finanziamenti necessari, in modo da iniziare i lavori, da ultimarsi nell’arco di sessanta giorni, quindi se mai si realizzeranno, il lavoro si potrà dire concluso quasi alla fine della bella stagione. Ma non fa niente, tanto il nostro bel paese è abituato a lavorare con lentezza, a fare semplicemente operazioni di facciata, specchi per le allodole. Tanto lo slogan accattivante c’è “Marina: la perla dello Ionio”, poi cosa importa se si ottiene una mela col verme, ormai il “pacco” è stato fatto.

 

                                                                                                                Alessio Agostini



QUANNU U DIAVULU T'ACCARIZZA

02:43, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link

Le grandi alleanze che si stanno creando, ci fanno capire che è iniziata la campagna acquisti per le prossime elezioni. Chi getta discredito come pensa di potersi alleare con gli sciocchi, i ruffiani,i  perditempo, gli alcolizzati, i drogati? Saranno interessati ai loro corpi o alle loro menti? Ai posteri l’ardua sentenza….



CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE

02:41, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link



Vi ricordate di questa canzone di Celentano? Per molti il ritornello è stato motivante, nel dare il meglio di se nel proprio lavoro, dovrebbero trasmetterla un po’ di più sulle radio, perché nel nostro comune non sembra si impegnino abbastanza. Ad esempio la nostra amministrazione, sembra sia impegnata su un unico fonte quello teatrale, un incarico che vede agire una minima parte degli stipendiati comunali, con un gioco a scarica barile fatto di deleghe speciali per le più svariate attività. E con tutti gli altri impegni che si fa? Mi riferisco alle politiche Ambientali, giorni fa sono state sequestrate due discariche abusive, la notizia ha fatto cadere tutti dalle nuvole, chi sta a Cassano sa benissimo di quelle discariche e magari un Assessore all’ambiente poteva fare qualcosa già da prima. Anche le Politiche Sociali godono dello stesso impegno, infatti sono anni che il comune non si muove in questo senso, abbiamo un’assistenza sociale zoppicante, e quando si incomincia a muovere qualcosa è merito delle piccole associazioni del territorio (compreso il Collettivo 26 Luglio che realizza questo giornale), e grazie a queste attività chi di dovere riesce a nascondersi dalle accuse d’inefficienza. La discussione si può spostare anche sulle Politiche del Lavoro quasi inesistenti, socialmente utili che avanzano soldi da anni, o ancora la Sanità che sfiora la crisi, il caso della guardia medica di Doria ha fatto tanto pensare,e poi ancora lo sport cassanese che muore.. Insomma, visto lo scarso impegno sembra che la nostra amministrazione goda di una scarsa attività sessuale. Voglio solo aggiungere un’altra cosa, il lavoro nel caso del comune è sempre sotto l’Okkio di tutti, forse conviene farlo bene.

           

                                                                                                                 Alessio Agostini



UMANA FAMIGLIA

02:36, 24-Jun-2007 .. Posted in n. 2_ Giugno 2007 .. 0 commenti .. Link



Quando il 12 maggio si è svolta la manifestazione del Family Day a Roma, ho subito pensato come abbiano fatto certe persone che vi hanno aderito (soprattutto politici del centro-destra) a non provare un po’ di vergogna, per non dire che erano patetici.

Non le persone in se, ma i vari schieramenti sopra elencati: come possono parlare di famiglia personaggi che ne hanno due,tre o addirittura quattro? Sia chiaro che il mio non vuole essere un colpo basso ma l’enunciazione della pura realtà. Prendiamo atto che in Italia la famiglia non è, non è stata e non sarà mai tutelata da tutti i punti di vista: economici, sanitari, sociali e del lavoro. Non voglio entrare nel merito dei DiCo e di altre questioni tuttavia penso che al nostro Paese farebbero comodo delle leggi e non manifestazioni che non servono a niente. Soltanto a dimostrare quanto siano ridicole certe persone il cui unico scopo è quello di apparire nei rotocalchi rosa anziché fare qualcosa che contribuisca al vero sviluppo del nostro paese.

Antimo Cecere





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